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Convegno ad Aprica sul traforo del Mortirolo

Non si trascurino le priorità dell’economia locale, prima fra tutte l’adeguamento della ss39

Aprica, 14 maggio 2016. Sabato 21 maggio, nella sala Congressi del Centro Direzionale di Corso Roma 150 ad Aprica, il sindaco Carla Cioccarelli aprirà i lavori dell’incontro dedicato al progetto del traforo del Mortirolo, l’opera che collegherebbe Valtellina e Valle Camonica di cui si discute da decenni e che è tornata ad essere fra le priorità delle istituzioni locali e regionali. L’iniziativa è promossa da Confartigianato Imprese Sondrio e da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia orientale.

Gli operatori e gli amministratori di Aprica e di tutte le altre località che si trovano lungo l’asse della malridotta statale 39 non sono in linea di principio contrari al progetto, ma oltre a quella di togliere la gran parte del rovinoso traffico pesante dalla delicata arteria hanno un’altra priorità: mantenere la statalità della 39 e salvaguardare l’accessibilità del traffico turistico d’ogni tipo, pretendendo quindi che la stessa sia interamente adeguata agli standard di qualità e ampiezza necessari oggi.

I lavori della mattinata saranno aperti dal sindaco di Aprica Carla Cioccarelli e dai presidenti delle due associazioni promotrici Gionni Gritti ed Eugenio Massetti. Seguirà una tavola rotonda moderata da Giancarlo Maculotti (scrittore e studioso) con esponenti delle istituzioni locali e provinciali: Luca Della Bitta, presidente della Provincia di Sondrio, Pierluigi Mottinelli, presidente della Provincia di Brescia, Gianantonio Pini, presidente della Comunità Montana di Tirano, Franco Spada, sindaco di Tirano, Franco Bettoni, presidente Brebemi Spa e Alessandro Della Vedova, podestà di Poschiavo. Ai lavori hanno assicurato la propria presenza i senatori Mauro Del Barba e Jonni Crosio. Le conclusioni saranno affidate a Ugo Parolo, sottosegretario ai rapporti con il Consiglio regionale, alle politiche per la Montagna, alla Macroregione Alpina (EUSALP), ai Quattro Motori per l’Europa e alla programmazione negoziata.

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